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XXXI MEETING DELLA MONTAGNA
Venerdì 21 novembre 2014 – ore 21 – Sala Buzzi, Viale Berlinguer 11 – Ravenna

La Linea Invisibile di Franco Michieli – Esploratore

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Il filmato “ La via invisibile” ci porterà nella parte settentrionale della Norvegia,  attraverso territori selvaggi e  sconosciuti, percorsi senza far uso di mappe, bussola o altri strumenti tecnologici.
Due amici, esperti esploratori, sono in cammino dentro uno scenario misterioso. Avanzano nella nebbia, tra squarci di sole, per paesaggi rocciosi costellati di laghi, per foreste nordiche e altipiani innevati. Intorno a loro la natura è al disgelo: le nevi fondono, i torrenti sono in piena; più volte al giorno devono immergersi nelle loro acque per proseguire il cammino.
Passo dopo passo il senso del viaggio si rivela. I due uomini attraversano una sorta di immenso labirinto fatto di montagne, fiordi, laghi, pareti e ghiacciai. Senza disporre di nessuna mappa, né strumento per orientarsi o per comunicare a distanza. Il territorio darà loro indicazioni sufficienti per non perdersi? La risposta, se esiste, è una sfumatura del vissuto: un’intuizione invisibile.
Una storia vera e poetica, filmata dai due protagonisti durante la loro esplorazione durata 20 giorni e lunga 400 km, che contraddice molte convinzioni contemporanee sull’indole dei territori selvaggi.

Franco Michieli, nato a Milano e residente in Valle Camonica, si è laureato in Geografia presso l’Università Statale di Genova.
Fin da ragazzo si è dedicato alla conoscenza delle montagne e della natura d’Europa – in particolare della Scandinavia e di altre regioni nordiche, dove ha compiuto una trentina di lunghi viaggi a piedi; in seguito ha frequentato aree montuose extra-europee.
Fotografo e scrittore (è stato premiato ad alcuni concorsi letterari alpinistici e giornalistici), collabora da tempo con riviste specializzate e non. Dal 2011 inviato di Meridiani Montagne, in precedenza è stato per molti anni redattore di Alp Speciale e caporubrica della Rivista della Montagna, dei quali tra l’altro ha curato alcuni numeri speciali e monografici.
Collabora come volontario con la scuola di andinismo “Don Bosco en los Andes” creata in Perù e in favore del progetto ha compiuto 10 viaggi sulle Ande fra il 2002 e il 2011.
Nel 2012 è stato insignito del riconoscimento “Una Vetta per la Vita” promosso dall’Associazione Le Tracce per il valore culturale e umanitario della sua attività complessiva.

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